Architettura di Bilbao: quali sono i palazzi imperdibili

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Ti fermi in città poco tempo e non sai come fare per vedere tutto? Hai una passione per l’architettura moderna? Segui la mia guida. Con questo itinerario della città basca, sfileranno davanti agli occhi palazzi d’altri tempi e il meglio dell’architettura di Bilbao, contemporanea e non.

Bilbao è tante città in una sola. Quello che colpisce è la profonda diversità che caratterizza ogni quartiere e che finisce per creare una miscellanea di stili e di atmosfere. Impossibile annoiarsi e non sapere che cosa fare a Bilbao, soprattutto con le belle giornate di sole. Puoi passeggiare tra i diversi quartieri alla ricerca della vera anima della città più importante dei Paesi Baschi. Oppure puoi esplorare parchi e giardini disseminati ovunque, puoi fare shopping in centro o spingerti fin nei dintorni della città.
L’importante è tenere sempre gli occhi puntati verso l’alto, perché il meglio di Bilbao lo vedi sulla facciate degli edifici. Perdersi certi dettagli dell’architettura di Bilbao sarebbe un peccato.

Sul Paseo de Abandoibarra all’ombra delle archistar

Camminare lungo il Paseo de Abandoidibarra è come fare una passeggiata sempre in bilico tra la Bilbao della architettura contemporanea e il richiamo degli stili architettonici del Novecento.
Te ne accorgerai.
Fin dal Parco Republica de Abando hai molte foto da scattare, soprattutto se ami le geometrie. Questo è il cuore dell’architettura moderna a Bilbao. Il gioco di contrasti tra le superfici accecanti di palazzi di vetro e marmo e il verde luminoso del prato all’inglese di questo piccolo parco sul Nervion è molto scenografico.
Qui sorgono la nuova biblioteca dell’Università Deusto di Bilbao, progetto dell’architetto Rafael Moneo,  e la Bizkaia Aretoa, ovvero il moderno auditorium dell’Università disegnato dall’architetto Álvaro Siza. A dominare la scena c’è la Torre Iberdrola. Sappi che questo grattacielo, progettato da César Pelli, con i suoi 165 metri si erge sopra lo skyline da ovunque tu osservi: sarà la tua stella polare per trovare sempre la direzione senza fatica.

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Percorrere tutto il lungo fiume, a piedi o in bici, è una buona idea perché ti permette di avere una visuale perfetta sull’architettura di Bilbao che vale la pena vedere. Superato il museo Guggenehim con tutte le sue installazioni moderne, oramai diventate iconiche opere d’arte della città basca, incontri le Torri Isozaki. I grattacieli gemelli di 23 piani, ideati dal giapponese Arata Isozaki, dovrebbero rappresentare la porta di collegamento con l’Ensanche. Non confonderti: l’Ensanche non è un quartiere ma il nome del progetto di espansione della città che ha visto nascere i quartieri moderni nel distretto di Abando. È lì che si concentra il nuovo centro di Bilbao.

Vecchio e nuovo si rincorrono sul Nervion

Le torri Isozaki sono affacciate sull’iconico ZubiZuri, ponte pedonale di Calatrava sul cui pavimento di vetro hanno messo un tappeto per evitare gli scivoloni (hai presente i problemi con quello a Venezia?).
Sull’altra sponda del fiume Nervion torna alla ribalta l’appeal dei vecchi edifici. Ti basta solo ruotare la testa e vedrai il raffinato Ayuntamento e il Teatro Arriaga, entrambi progettati dall’architetto Joaquin Rucoba. Di fronte hai la facciata in stile Belle Epoque della Stazione de la Concordia, oramai chiamata Estacion Santander per via delle tratte regionali. Impossibile non notarla con i suoi vetri colorati e le colonne alte.
Direi che questo è il momento di abbandonare la sponda destra del Paseo e di entrare in Plaza Arriaga: da lì puoi addentrarti tra i vicoli del Casco Viejo oppure puoi costeggiare il fiume ancora per poche centinaia di metri fino al Mercato La Ribera per ammirare i portici con i soffitti dipinti.

Il bello del mercato

Realizzato da Pedro Ispizua, l‘architettura del mercato di Bilbao ricorda una barca arenata sulle rive del Nervion, là dove un tempo c’erano le banchine e c’era pure l’importante Plaza Mayor. Ora che sei qui, entra alla Ribera per osservare le vetrate colorate e per fare uno spuntino. Se ti è venuta fame, sei nella zona migliore per assaggiare i pinxtos più buoni di Bilbao.
Nel pomeriggio, dopo avere mangiato al Mercado La Ribera, ti consiglio di spostare la passeggiata verso il centro di Bilbao: l’architettura contemporanea ti conquisterà. Prima, però, dai un’occhiata alla chiesa antica appollaiata sul vecchio ponte dietro al mercato. Questa è la chiesa di San Anton, costruita sulle rovine di un’altra chiesa che a sua volta sorgeva sulle torre di difesa del ponte. Insomma, un bell’accrocchio che adesso racchiude resti delle mura medievali di Bilbao.
Arrivata a questo punto, io ero già abbastanza colpita dalla varietà di edifici che caratterizzano l’architettura di Bilbao. E invece c’è ancora molto altro da scoprire e da fotografare.

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La Torre Iberdrola, icona dell’architettura moderna a Bilbao

Plaza Moyua: sorprese dell’architettura di Bilbao

Impossibile non notare sulla Gran Via il palazzo progettato da Pedro Guimon: è sormontato da un imponente Mercurio che di notte si illumina di blu e ha le facciate coperta da un massiccio colonnato con tanto di capitelli corinzi. Kitsch? Forse un pochino, soprattutto se si considera che questa è la sede dalla Banca BBVA.
Influenze greche e rinascimentali si ritrovano anche nel palazzo del Governo Federale (Bizkaiko Foru Aldundiaren jauregia), e sulla vicina Plaza Moya si mescolano gli stili che rendono unica l’architettura di Bilbao: facciate tipiche dell’eclettismo spagnolo si alternano all’eleganza di architetture stile impero francese dell’Hotel Carlton e ai dettagli barocchi del fiammingo Palazzo Chavarri.

Visioni notturne dei palazzi di Bilbao

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In plaza Moyua si incontrano le diverse espressioni dell’architettura a Bilbao
  • Di giorno non ci farai caso, ma di sera non potrai fare a meno di notare La Casa de Los Mil Colores in Alameda Rekalde 36, all’angolo con Plaza Moyua. Le vetrate dell’edificio disegnato nel 1971 dagli architetti Germán Aguirre Urrutia e Julián Mª Larrea Basterra, di notte si illuminano di mille colori diversi.
    Ti consiglio di prenderti del tempo per girovagare per questa zona anche senza meta perché le meraviglie dell’architettura di Bilbao ti stupiscono dietro a ogni angolo.
  • Potresti imbatterti nella facciata di splendidi arabeschi candidi della Bombonera de Bertendona, il soprannome del Teatro Campos Elíseo. Il motivo per cui lo chiamano così è chiaro anche solo dalle foto: sembra un gioiellino di pizzo. Il progetto porta la firma di Alfredo Acebal ma la straordinaria facciata è opera del decoratore francese Jean Baptiste Darroquy.
  • Vagando per il centro puoi riconoscere l’impronta lasciata dal modernismo a Bilbao, nelle facciate degli antichi bagni pubblici in Castaños Kalea 11 e in quelli di Alameda San Mamés 25. Entrambi sono stati progettati dell’architetto Ricardo de Bastida. Fermati anche davanti a Ercilla 18,  uno degli esempi più scenografici di architettura a Bilbao dello stile eclettico: il palazzo è affacciato sui giardini con le fontane dei leoni in Colón De Larreátegui 30.
  • E poi ti consiglio di non perderti assolutamente Casa Montero in Alameda de Recalde. Non stupirti della sua somiglianza con i palazzi di Gaudì che hai ammirato a Barcellona. Casa Montero, che a Bilbao chiamano affettuosamente la casa di Gaudì, è una delle poche testimonianze di edifici residenziali in perfetto stile modernista.

Piazze deliziose e palazzi strani

C’è un piccolo gioiellino in centro, è Plaza de Albia. Difficile non capitarci anche senza volerlo perché è un concentrato di attrattive.
Tutto attorno ci sono locali per aperitivi o cena, piccoli giardini con una fontana e panchine dove prendere fiato un momento, la statua di una giovane Madonna dal volto dolcissimo proprio davanti alla chiesa di San Vincente.
Chi è alla ricerca di punti di architettura moderna a Bilbao qui trova anche un palazzo notevole. Il 7 di Mazarredo Zumarkalea è una delle perle architettoniche della città, progettato nel 1934 dall’architetto di Bilbao Manuel Galindez Zabalaper come sede della compagnia assicurativa La Equitativa.
L’edificio in stile razionalista è una composizione di volumi con una torre, come elemento di articolazione delle facciate sulle due vie, che nasce dal primo piano e si innalza sopra il tetto. L’orologio, visibile in cima, è solo uno degli elementi decorativi oltre alle piastrellature e all’immagine della Giustizia realizzata dallo scultore spagnolo Joaquin Lucarini.

Perché c’è solo un balcone?

Il palazzo più strano, e non necessariamente bello esteticamente, lo trovi al 7 di plaza Museo, alla sinistra del Museo delle Belle Arti. Su una delle sue facciate vedrai l’unico balcone di tutto il palazzo. Viene considerata la più interessante opera di architettura realizzata a Bilbao negli anni Cinquanta. Si racconta che quando domandarono al suo ideatore, l’architetto Eugenio Aguinaga Azqueta, il motivo di quel balcone solitario, lui rispose che era come il fiore all’occhiello di un abito elegante. Quando qualcuno azzardò che ci sarebbe stato bene almeno un secondo balcone, l’architetto rispose: “Hai mai visto qualcuno mettere due fiori su una giacca?”. Non fa una piega!

Azkuna Zentroa: c’è una piscina al posto del soffitto

Colonne Azkuna Zentroa Bilbao
Nell’atrio dell’Azkuna Zentroa ci sono 43 colonne con decorazioni diverse

Ci sono parecchi palazzi che punteggiano l’architettura della città a firma Ricardo de Bastida. Oltre ai bagni già citati, c’è l’imponente palazzo sulla Gran Via, Casa Lezama-Leguizamon, sormontato da grandi torri circolari e c’è il progetto dell’edificio modernista La Alhóndiga, un tempo adibito a magazzino di vini. Oggi è l’Azkuna Zentroa.
Questo spazio culturale va inserito tra le prime cose da vedere a Bilbao. Non perdertelo: merita.
Il centro culturale, splendido esempio di architettura moderna a Bilbao, lo ha ridisegnato Philippe Stark, ma quelle 43 colonne nella hall, che sostengono gli edifici interni, sono opera dello scenografo italiano, Lorenzo Baraldi. Ben 43 colonne imponenti e stravaganti che, con decorazioni completamente diverse l’una dall’altra, rappresentano le differenze nell’arte, nell’architettura, nella religione e nella cultura dell’umanità che si integrano alla perfezione.
Stupende.
Poi però alza la testa: vedrai che il soffitto sopra di te è in movimento. Sì, proprio così perché quello che per te è il soffitto, in realtà è il fondo della piscina del centro sportivo. Ecco perché vedi le sagome di corpi che nuotano. Straordinario, vero?

Il ponte sospeso, una meraviglia

Per chi è appassionato di architettura moderna a Bilbao non si annoia mai. Il mio consiglio però è di non fermarsi ai confini del centro. Prendi la metropolitana per Portugalete, una piacevole passeggiata ti condurrà allo straordinario Ponte di Biscaglia o meglio il Bizkaiko Zubia. Lo ha progettato un allievo di Gustave Eiffel, e in effetti lo si può facilmente intuire dallo stile architettonico. Alberto Palacio lo ha realizzato nel 1893 per unire le due sponde del fiume senza interrompere il passaggio delle navi. L’idea geniale è stata quella di creare una barca sospesa sull’acqua e appesa a cavi di acciaio che si sposta da un lato all’altro, trasportando auto e persone. Se non soffri di vertigini, puoi salire con gli ascensori alla piattaforma dalla quale ammirare la baia.


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