Libri sulle donne forti: le protagoniste di romanzi avvincenti

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Oggi ho pensato di segnalare alcune delle mie ultime letture, riunendo tra i libri che parlano di donne alcuni romanzi che hanno come protagoniste donne di carattere. Troverete diversi generi, perché nelle mie letture mi piace spaziare, ma tutti con questa caratteristica principale. Sono libri con donne forti che mi sono piaciuti e che spero possano offrire anche a voi lo spunto per nuove letture.

Viviamo tutti due esistenze separate, una in cui diciamo ciò che pensiamo e un’altra in cui ce lo teniamo per noi.

citazione Il Quaderno dell’amore perduto di Valerie Perrin

Il primo libro di Valerie Perrin (Il quaderno dell’amore perduto)

Se devo fare una recensione del Quaderno dell’amore perduto, posso anticiparvi che c’è tanta poesia nel racconto che si snoda fluido dalla penna moderna di Valérie Perrin. Tra le pagine scorrono le emozioni che sfumano come in una tavolozza di colori dal divertente al commuovente, dalla tristezza alla tenerezza. Ogni personaggio è dipinto con sensibilità, delicatezza e umanità. Una volta entrati nella storia non se ne esce più fino a che non arriva l’ultima pagina. Consiglio di rallentare, di gustarsi i momenti con calma perché quando la conclusione arriva, è sempre troppo presto.

Il quaderno dell’amore perduto è un titolo furbetto che strizza l’occhio alle lettrici di romance. Forse è stata una scelta dettata dal timore che una traduzione più fedele al titolo originale Les oubliés du dimanche, che tradotto suona come “I dimenticati della domenica”, potesse spaventare.
Io temevo di infilarmi in una storia che odora di disinfettante, di solitudine e malinconia, di figli che si ricordano dei loro vecchi solo la domenica. Invece questo romanzo è un concentrato di vita e di energia. Un bel romanzo che piace a chi cerca protagoniste femminili forti, di carattere e di personalità.

 Non possono essere morti nel giro di una settimana. Anche se… basta una mattina, per morire.

citazione Il Quaderno dell’amore perduto di Valerie Perrin

Il quaderno dell’amore perduto, la trama

Justine, che lavora in una casa di riposo con dedizione, si affeziona a Helen, 93 anni e una vita segnata da un grande amore. Raccoglie il racconto della sua appassionante e drammatica storia d’amore in un quaderno, mentre parallelamente va alla ricerca di se stessa e della verità nascosta dietro al mistero che aleggia attorno al passato della propria famiglia.
Tra segreti e bugie che si svelano lentamente, si rimbalza in un’appassionante incrocio di vite passate e presenti, di amori rimpianti e di amori proibiti. La scrittura è come sempre elegante e curata. La narrazione risulta sempre fluida e ben ritmata. La morale del libro? Godiamoci il presente, godiamoci ogni giorno di vita per non affliggerci con rimpianti e non pentirci mai di nulla. Questo è un bel romanzo con donne forti come protagoniste, che mostra il lato facilmente vulnerabile degli uomini. Un libro per donne adulte che amano andare in profondità. Lo consiglierei come romanzo da regalare a chiunque, senza paura di sbagliare.

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Piangi pure di Lidia Ravera (tre generazioni a confronto)

Quanto mi è piaciuto questo scontro, confronto e forse incontro tra donne forti (chi più chi meno) di diverse generazioni! Perché lo accosto al romanzo di Valerie Perrin? Per diversi motivi che lascio scoprire a voi, quando leggerete i due romanzi. Ma un paio ve li dico subito. Anche in questo caso è una lettura indicata per chi cerca un libro con donne forti come protagoniste. Ed è un libro scritto da un’altra straordinaria penna contemporanea, Lidia Ravera, una scrittrice che non ama esporsi e fare grande promozione, ma che regala ottimi romanzi per donne adulte che amano esplorare la profondità e la complessità della natura umana. Veniamo al dunque.

La Ravera è esperta di libri che parlano di donne forti, di generazioni diverse

Donne forti, dicevamo, e tre generazioni a confronto. C’è Iris, madre e nonna che ha vita da vendere e da spendere, a dispetto di chi pensa che a 79 anni non ci siano più cartucce da esplodere (in realtà c’è chi crede sia così già a 50).
C’è la figlia, intelligente e stronza, che parla solo di Dio.
E poi c’è la giovane nipote, stupenda modella, di un’ignoranza abissale ma esperta nel manipolare gli uomini. Questo trio vi accompagnerà in un viaggio inaspettato.

Bisogna agire, Iris. Vivere da protagonista. Non è sano, quell’ostinato non voler partire. Non esistono luoghi dove sei già stata o in cui credi di essere già stata…

citazione Piangi pure di Lidia Ravera

Recensione e trama di Piangi pure

Cosa fai quando oramai sei una donna sola, alla soglia degli ottanta? Ti rassegni a vivere gli ultimi anni in attesa dell’inevitabile. Questo è quello che in fondo vuole la società e si aspettano figli e nipoti. Ma per chi 80 anni li ha e li vive, non è una scelta così scontata.
Dietro le grinze della pelle, la mente e le emozioni sono vive ed energiche come sempre, soltanto che chi ancora non è arrivato a quel traguardo non riesce a capirlo.
Ma Iris non ci sta. Nel suo animo si dibattono ancora domande e inquietudini, che condivide con il suo vicino Carlo, lo psicologo con lo studio nel palazzo dove vive lei. Carlo diventa un amico con cui Iris si confida davanti al caffè del mattino al bar, prima che cominci la giornata di entrambi.
Finché l’amicizia si trasforma e Iris si scopre innamorata.
Assurdo? Esiste una scadenza per i sentimenti? C’è una data di cessazione dell’eros? Chi lo ha stabilito? Vale la pena davvero di chiudersi in questi stereotipi quando ancora c’è ancora vita davanti a sé? Leggere questo libro vi permetterà di riflettere su questioni per nulla banali.

Forse vi sarà chiaro che qui non troverete nessuna donna moribonda che suscita compassione, né vi troverete davanti al trito e ritrito cliché delle vecchia arzilla e fuori come un balcone. Questo è un libro che ho amato e divorato. Mi aspetto commenti e pareri da voi

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La figlia unica di Guadalupe Nettel (visioni di maternità)

Tra i libri che parlano di donne scoperti nell’ultimo anno, questa è stata una lettura particolare. Un’immersione profonda nei meandri dell’animo femminile fino a toccare le diverse sfumature che colorano i sentimenti legati all’esperienza della maternità. Per Laura ci sono due tipi di donne: quelle che decidono di “abdicare alla loro libertà e immolarsi per la conservazione della specie, e quelle che sono disposte ad accettare le critiche della loro famiglia e dei loro amici per preservare la loro libertà”. Lei e l’amica Alina sono convinte di appartenere al secondo gruppo di donne forti protagoniste indipendenti delle loro vite. Ma il libro della Nettel ci ricorda che la vita non è mai come la programmi. Alina si innamora di Aurelio, e vogliono un figlio. La gravidanza però rivela che la bambina di Alina ha una rara malattia genetica e morirà quando verrà alla luce. Laura supporta l’amica mentre si prepara alla nascita e alla morte di suo figlio, e si ritrova ad aiutare una vicina, madre single, e a prendersi cura del suo bambino.

Molte femmine di diverse specie si fanno carico dei piccoli delle altre. I delfini, per esempio, hanno varie madrine che assistono la madre al momento del parto e la aiutano ad accudire il suo cucciolo. 

citazione La figlia unica di Guadalupe Nettel

Recensione di La figlia unica

Da leggere perché, nonostante il tema possa apparire pesante, il linguaggio semplice e la prosa asciutta di Guadalupe Nettel rendono la lettura godibile. In questo libro si intrecciano le storie di tre donne, con altrettante diverse visioni della maternità. Impossibile non fermarsi a riflettere sui ruoli delle donne e su come vengono percepite in base alle scelte e alle decisioni che prendono. Lo consiglio anche a chi cerca libri che parlano di amicizia tra donne, perché è un romanzo che affronta i diversi legami femminili, un libro che parla di relazioni tra donne e dei differenti modi di sentirsi una famiglia.

La figlia unica di Guadalupe Nettel
224 pagine,cartaceo, ebook, audiolibro

Liberazione di Imogen Kealey (la realtà supera la fantasia)

Se non fosse che è una storia vera, avrei detto che l’autrice stava facendo passare a questa donna l’inverosimile. Invece la realtà a volte supera di gran lunga la fantasia. E tra gli ultimi romanzi storici con protagoniste donne, ho letto Liberazione con un’eroina così forte e determinata da sembrare frutto dell’immaginazione dell’autrice. Invece è stata una donna vera con personalità e carattere da vendere, diventata presto una leggendaria spia della Seconda guerra mondiale. L’inafferrabile Topo bianco è lei, Nancy Wake, giovane australiana che a Marsiglia trova l’amore. Ma si trova anche davanti a una inimmaginabile svolta nella sua vita, quando viene reclutata dalla Resistenza per combattere i Nazisti.
Per i tedeschi, che le danno la caccia e ricorrono a ogni mezzo pur di farla cedere, è una nemica temibile. Nancy Wake non cede di un passo, però, anche a costo di decisioni dolorose, ed è pronta a tutto per dare scacco alle truppe tedesche.
Mentre leggi questo romanzo, ti dici che non è possibile. Poi ti ricordi che Nancy non è solo la protagonista di un romanzo storico, ma è una donna che ha vissuto e combattuto in carne ed ossa, un’eroina pluridecorata che ha vissuto una vita degna di essere raccontata in un romanzo ricco di colpi di scena.
Una lettura piacevole e molto scorrevole che ha conquistato Anne Hathaway che ne farà un film.

Liberazione di Imogen Kealey
368 pagine, cartaceo e ebook

Circe di Madeline Miller, donna forte e contemporanea (troppo?)

Ed eccoci a Circe. Come non inserire il successo di Madeline Miller in questa selezione di letture di libri che parlano di donne forti? Può piacere tantissimo o, senza grandi eccessi, confermarsi comunque una lettura piacevole. Io sono per questa seconda opzione. Colpa o merito del mio percorso scolastico che mi ha portato ad approfondire e ad appassionarmi agli studi sulla mitologia e che quindi condiziona la mia lettura e la mia recensione del romanzo della Miller su Circe. La versione che ci regala l’autrice forse risente un po’ di uno stile cinematografico americano. Anche se è interessante il ritratto e la storia che fornisce di questa donna dal carattere forte, magari a tratti un po’ troppo contemporanea e distante dal modello originale. Se però serve a fare riflettere sulla necessità di rivendicare certi diritti ben vengano le contaminazioni con la condizione della donna nel ventunesimo secolo. Comunque è piacevole la ricostruzione che la Miller fa, riannodando i diversi fili mitologici, della protagonista mentre ci accompagna tra vicende di vita dall’infanzia agli ultimi giorni, con un piglio che sa molto di saga contemporanea. Sicuramente ha il merito di avvicinare la mitologia al grande pubblico. Un po’ come accade nella trasposizione cinematografica delle grandi tragedie greche.

Una volta le chiesi come facesse, come riuscisse a comprendere il mondo così chiaramente. Lei mi rispose che si trattava di restare immobili e non mostrare alcuna emozione, lasciando spazio perché a rivelarsi fossero gli altri

Citazione Circa di Madeline Miller

Circe di Madeline Miller
416 pagine, cartaceo, ebook


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