Romanzi thriller psicologici, per chi ama tenere viva la tensione

recensioni libri thriller psicologici
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Quali sono i migliori libri thriller psicologici? Direi quelli che catturano la tua completa attenzione, avvolgendoti con un sottile ma penetrante stato di ansia. Flussi di coscienza, complicati percorsi mentali, crudeli giochi psicologici dei protagonisti: ecco gli ingredienti di una trama che ti irretisce. La tua mente viaggia tra mille possibilità alla ricerca della verità. Ed è proprio lì che si concentra tutto il divertimento di leggere un buon libro giallo psicologico.

I libri thriller psicologici, una variazione in giallo

A volte mi capita di imbattermi in recensioni che stroncano i libri thriller psicologici perché il romanzo si concentra sul fronte introspettivo che caratterizza il sottogenere. Le critiche sono sempre le stesse: manca il brivido dell’azione, lo scossone del colpo di scena via l’altro, o l’analisi accurata di prove e indizi da parte degli investigatori. E mi dico: il problema non è libro, è il lettore che ha sbagliato lettura. Quando ti consigliano un buon libro giallo da leggere, informati sul genere.
Se vuoi un pollo arrosto non ordini un branzino al cartoccio.

Mi spiego, se in un thriller classico è determinante la successione delle azioni perché è al loro intreccio avvincente che si deve il brivido del romanzo, nel libro giallo di genere thriller psicologico la situazione si capovolge. I personaggi diventano determinanti, i loro flussi di coscienza, il logorio interiore e i giochi mentali sono gli elementi dominanti che creano la suspense.

Pertanto, se hai voglia di un romanzo disseminato di cadaveri, non è nel genere thriller psicologico che li troverai. Così come se ti appassionano le indagini degli investigatori è tra i titoli della narrativa poliziesca che devi cercare le tue letture. Mentre se non vuoi rinunciare a un pizzico di sentimento ti consiglio di orientarti tra i gialli di genere thriller romantico. Qui trovi le recensioni di libri thriller psicologici che mi sono piaciuti, e in un altro post ancora puoi scoprire invece i consigli di gialli genere thriller romantico, per chi non vuole rinunciare al brivido del sentimento (non sempre corrisposto, altrimenti che giallo sarebbe?).
Le liste sono in continuo aggiornamento. Ovviamente 😉

Libri thriller psicologici per scoprire nuovi autori

Nel mio personale elenco dei libri thriller psicologici consigliati non possono mancare gli esordienti. Questo perché molto spesso nell’opera prima, quando è fondamentale che il giallo psicologico abbia un buon intreccio, suspense a carrettate e colpi di scena come se fossero i botti di Capodanno, c’è davvero l’originalità dell’idea. Che invece – salvo rari casi – si annacqua con molta facilità quando lo scrittore comincia a collezionare un romanzo dietro l’altro. Quindi se sei alla ricerca di consigli di libri thriller da impilare sul comodino o da mettere in valigia per la tue vacanze, tieni d’occhio questa pagina che aggiorno periodicamente con le mie letture e le mie recensioni di thriller psicologici ad alta tensione.

Rebecca Fleet, esordio libro giallo consigliato

“È spaventoso pensare a quanto siano fragili le certezze, alla facilità con cui possono sgretolarsi”

(L’ospite crudele – Rebecca Fleet)

L’ospite crudele, recensione

Nulla è come sembra è la premessa necessaria, senza la quale un buon romanzo giallo psicologico non può vivere. Una premessa che deve trasformarsi nel principio su cui regge l’intero intreccio e deve accompagnare il lettore fino all’ultima pagina – o poco meno – del libro giallo, soprattutto quando si tratta di thriller psicologico. 

Ed è quello che accade nel romanzo di esordio di Rebecca Fleet: L’ospite crudele. Non l’hai ancora letto? Questo romanzo giallo psicologico che ti consiglio di leggere assolutamente. L’inquietante indolenza dell’atmosfera che aleggia attorno alla coppia protagonista del romanzo è degna di una ambientazione cinematografica. C’è il dubbio strisciante, c’è il mistero, c’è l’attesa di una svolta e c’è l’ansia di sapere come va a finire tra questa coppia che prima sembra sul punto di separarsi, a causa del tradimento di lei, e poi parte per una vacanza riconciliatoria.

Figlio affidato alle mani amorevoli della nonna e quindi via col classico scambio di appartamenti, “l’house swap” come cita il titolo originale del romanzo, per riaccendere l’intimità di coppia in vacanza. Arriverai fino alla fine rapidamente, anche solo per avere la conferma dei tuoi sospetti o per ammettere che quella prima ipotesi l’avevi proprio scartata. In entrambi i casi (ma c’è anche la terza: ovvero che non avevi capito niente!) ti sarai divertita/o.

Non leggerlo se… hai qualcosa da nascondere del tuo passato.

libri thriller psicologici La Spinta di Ashley Audrain

“Un giorno capirai, Blythe: le donne di questa famiglia.. be’, siamo diverse”

(La spinta di Ashley Audrain)

La spinta di Ashley Audrain, recensione

Oggi ti consiglio un nuovo libro thriller del 2021. Appena ho terminato di leggere il romanzo d’esordio di Ashley Audrain mi sono detta che dovevo inserirlo nella lista dei migliori libri thriller letti in quest’ultimo anno. Al centro di questo libro giallo psicologico è il complesso rapporto tra genitori e figli. Un rapporto che tutti noi viviamo in maniera diversa, che sembra regolato da leggi non scritte e date per scontate, ma che di scontato non ha mai nulla. Si tratta del primo rapporto vissuto da ogni individuo, determinante sull’evoluzione assolutamente imprevedibile della nuova vita.

Amore ed egoismo sono i due piatti della bilancia di ogni relazione umana, anche quella tra genitori e figli. Quanto ogni presenza e ogni assenza influiscono sulla formazione dei figli? Quanto ogni atto di generosità o di egoismo ispira gesti analoghi e innesca comportamenti opposti? Potrei andare avanti ore a sollevare domande (chi ha letto il mio romanzo Nessuna complicazione sentimentale o anche il precedente Piccoli segreti di famiglia, qualche indizio sull’interesse che nutro per questo tema l’ha trovato), ma lascio a voi il piacere di dare forma a eventuali interrogativi durante la lettura di questo bel romanzo giallo piscologico.

La spinta di Ashley Audrain entra nella mia lista virtuale di romanzi psicologici consigliati a chi ama il genere thriller perché riesce a coinvolgerti con un abbraccio che da lento si fa via via sempre più stretto fino ad avvinghiarti e toglierti il fiato. Blythe è stata abbandonata da Cecilia, donna gelida e incapace di amare, che a sua volta è figlia di una madre violenta e psicotica: Etta.
Il romanzo sul lato oscuro della maternità  si apre con Blythe in piedi davanti alla casa dove l’ex marito e la loro figlia Violet hanno ricostruito una famiglia felice con un’altra donna che ha preso il suo posto di madre e moglie. Il viaggio a ritroso nel tempo ci accompagna alla scoperta dell’eredità difficile di questa donna.

Questo è davvero un thriller psicologico ben scritto e strutturato, un giallo che fa leva sulle paure e insicurezze di ogni donna che affronta la maternità. Mostra il modo in cui la nascita di un bambino può spezzare il legame di una coppia o al contrario rafforzarlo, come i ricordi dell’infanzia che sembrano dimenticati e sepolti tornano a galla nei momenti di crisi.
Il ritmo incalzante del giallo psicologico cresce mentre cammina oscillando sempre in bilico tra due possibili realtà: la paura di essere una cattiva madre perché questa è l’eredità scritta nel Dna delle donne della famiglia di Blyth e l’incapacità di amare che si manifesta fin dai primi anni di vita nell’ultima rappresentante femminile della stirpe, Violet.

Non leggerlo se: non ami leggere un thriller psicologico scandito da introspezione e narrazione su diverse linee temporali

La moglie tra di noi, recensione

La moglie tra di noi, romanzo thriller consigliato

I migliori thriller psicologici sono i libri che si nutrono di sospetti e di sentimento. Ne sanno qualcosa Greer Hendricks e Sarah Pekkanen. Una scrittrice e l’altra famosa editor hanno unito le capacità e sono diventate autrici a quattro mani di romanzi thriller psicologici che ruotano attorno alle relazioni di coppia (con incluso ovviamente parterre di amanti, ex coniugi e così via). Se non hai letto la loro opera prima diventata best seller planetario, ti consiglio di farlo questa estate sotto l’ombrellone.

“La moglie tra di noi” è un buon romanzo thriller psicologico dal taglio introspettivo. Qui l’evoluzione del dubbio, più che l’azione, è il vero motore del libro. Lui, lei e l’altra sono i personaggi principali. Richard sta per sposare Emma, ma la ex moglie, Vanessa, non sembra intenzionata ad accettare questo nuovo matrimonio e fa di tutto per mandarlo all’aria. I colpi di scena ci sono. Ma il mutamento della prospettiva, mentre si cerca la verità senza riuscire a capire da dove possa arrivare il pericolo, è il vero asso nella manica di questo libro giallo. Thriller consigliato perché ti tiene incollato alle pagine, e perché ti fa riflettere sull’importanza delle apparenze in certe relazioni, impeccabili viste da fuori ma che poi…

Non leggerlo se… le paure degli altri ti lasciano indifferente, se l’empatia è un sentimento a te sconosciuto.

recensioni e consigli di lettura di libri thriller psicologici

La candidata perfetta, recensione

Il secondo romanzo thriller psicologico di Hendricks e Pekkanen, La candidata perfetta, mi è piaciuto meno. Ma si sa, bissare un successo è difficile, soprattutto perché il lettore alza sempre un po’ l’asticella delle aspettative. Confesso che quando ho chiuso il libro mi sono venuti in mente i colloqui scolastici con i genitori, quando i professori dicono “…se solo si applicasse di più”.

La partenza infatti è buona, l’idea iniziale è originale (una giovane a corto di denaro accetta di partecipare a uno studio sulla moralità, condotta da uno psichiatra della New York University), ma lo svolgimento non mi ha soddisfatto completamente. Anche se è interessante constatare quanto può essere contorta e malata la mente umana. Con una piccola spintarella infilo questo secondo titolo di Hendricks e Pekkanen nella lista dei libri thriller psicologici consigliati. Un po’ come il famoso professore che con un calcetto ti regala la promozione senza farti pagare la tasse degli esami di riparazione a settembre.

Non leggerlo se… non sei indulgente come me.

B. A. Paris da sempre scrive libri thriller avvincenti

“A chi puoi credere, se non ti fidi più neanche di te stessa”

La moglie imperfetta, B.A. Paris

La moglie imperfetta, recensione

Nella scia dei gialli dai titoli “perfezionisti”, segnalo La moglie imperfetta di B.A. Paris come uno dei libri thriller da leggere. Qui l’accento è posto sulla crudeltà psicologica che rende questo libro avvincente. I sensi di colpa della protagonista, rea di non essersi fermata durante un violento temporale a offrire il proprio aiuto a una donna in auto sul ciglio della strada e che il giorno dopo si scoprirà essere stata assassinata, si sommano alla paura di avere i sintomi della stessa demenza che ha colpito la madre e al timore che l’assassino della donna ora ce l’abbia con lei.

I colpi di scena possono non essere eccessivamente eclatanti per un lettore attento, ma l’intreccio è interessante.
Infatti, anche se pensi di avere capito la vicenda a grandi linee, Paris ti riserva qualche chicca come la deliziosa vendetta messa in atto, verso la fine, proprio dalla stessa vittima. Un’abile rivalsa che arricchisce di originalità un libro giallo consigliato perché ben scritto. E perché, da buon thriller psicologico, si sofferma sull’interiorità dei personaggi, spiando tra le ombre e le paure che si annidano nell’animo umano.
Non leggerlo se… desideri colpi di scena con effetti pirotecnici e ti annoiano le introspezioni.

Thriller psicologici

Le sette morti di Evelyn Hardcastle, recensione

Non so quanto questo romanzo possa piacere ai veri appassionati di gialli. Insomma il consumatore tipo di thriller psicologici è quello che in massimo tre giorni vuole arrivare alla fine del mistero per poi pentirsi di avere fatto sempre troppo in fretta a giungere al termine. Con il romanzo di Stuart Turton è davvero dura farcela in meno di 5-7 giorni. Perché la trama è di una complessità sorprendente.
Diciamo che l’autore ha attinto  a una mezza dozzina di cliché letterari e li ha rielaborati in qualcosa di completamente nuovo.

L’omicidio si svolge nella classica ambientazione della casa di campagna degli anni Venti, ma fin dall’inizio sai di essere lontano dal territorio di Hercule Poirot. Come in un alienante Giorno della Marmotta, il giorno dell’omicidio si ripete in eterno condannando vittime e carnefici al crimine perpetuo (ti sembra di avvertire echi infernali danteschi, vero?).
Ma il lettore non può permettersi cali da attenzione, al di là di qualsiasi altro complicato romanzo giallo psicologico, qui c’è una svolta a ogni pagina (e le pagine sono davvero tante). Niente è mai quello che sembra e non lo è nemmeno quando quello che non sembra lascia il posto a quello che dovrebbe essere. Insomma c’è da farsi venire i mal di testa e bisogna resistere alla tentazione di prendere appunti.

Come romanzo giallo pensato per menti cervellotiche è ineccepibile. L’unico timore, e penso anche la ragione per cui spesso si trovano recensioni tiepide, è che i consumatori compulsivi di libri thriller psicologici possano perdere entusiasmo lungo il tragitto. Insomma, serve una certa caparbietà e un’attitudine all’eroismo, della serie “Ne-resterà-uno-solo” per tenere duro tra tanti cambi di scena. Oppure bisogna esser pignoli e un po’ rompico* (tipo quelli nati sotto il segno della Vergine).
Portare a termine la lettura e non arrendersi all’idea del chi-se-ne-frega se non saprò mai davvero com’è andata è quasi un’impresa eroica. Aspetto di sapere se ci siete riusciti!.

P.S: Un romanzo da regalare, a chi vi sta sulle palle e a chi pensa di essere in grado di risolvere ogni rompicapo. In questo caso può anche essere considerato come un attestato di stima.

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